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PROGETTI D'AMBITO "DOPO DI NOI" RIVOLTI A PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE PRIVE DEL SOSTEGNO FAMILIARE

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mar 23 gen, 2018
PROGETTI D'AMBITO "DOPO DI NOI" RIVOLTI A PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE PRIVE DEL SOSTEGNO FAMILIARE
Dopo di noi

Allegato “A”
L. 112/2016 - DGR 1443/2017 - Tempi e modalità per la presentazione dei progetti di Ambito e per la verifica di utilizzo delle risorse statali del “Dopo di noi” da parte degli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali - Fondo 2017”.

Ferme restando le disposizioni di cui alla DGR n.1443/2017, con il presente atto vengono individuate le procedure amministrative da porre in essere ai fini della presentazione dei progetti di Ambito per interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, nonché per la verifica di utilizzo del Fondo nazionale anno 2017 da parte degli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).

Modalità e tempi per la presentazione dei progetti

Gli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), ai quali spetta il coordinamento e la gestione degli interventi, tenendo conto degli indirizzi di programmazione regionale, convocano i tavoli di concertazione già costituiti per l’annualità 2016 per decidere di comune accordo le azioni da intraprendere e, nei limiti delle risorse disponibili, predisporre un progetto di Ambito condiviso per l’annualità 2017.
Il progetto dovrà garantire anzitutto la continuità con quanto già avviato sul territorio con la DGR n.833/2017 e prevedere, altresì, l’avvio delle azioni di cui all’art. 5, comma 4, lett. a) del D.M. del 23.11.2016 “Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione”.

Contemporaneamente, è necessario che gli stessi ATS continuino nell’attività di informazione rispetto alla progettualità sul “Dopo di noi” al fine di dare la possibilità alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, che per motivi differenti non sono state inserite nella progettualità 2016, di avviare un percorso di uscita dal nucleo familiare di origine attuando le azioni di cui all’art. 5, comma 4 del D.M. del 23.11.2016 lett. a), b) e d), a condizione che le risorse siano sufficienti a soddisfare anche le nuove richieste.

Le persone con disabilità che pur avendo presentato richiesta per l’annualità 2016 sono rimaste escluse dalla progettualità e coloro che intendono per la prima volta fare richiesta per l’annualità 2017 devono, entro il 31 marzo 2018, trasmettere all’UMEA o al DSM territorialmente competente, per il tramite dell’ATS, la domanda per richiedere la valutazione multidimensionale ai fini della revisione o redazione del Progetto personalizzato, utilizzando l’allegato “B” o “B1” del presente decreto.

L’UMEA/DSM, inoltre, in accordo con l’assistente sociale dell’ente capofila dell’ATS o del Comune di residenza, valutati gli obiettivi raggiunti e le criticità emerse nel corso dell’annualità 2016 attraverso un costante monitoraggio, provvede ad una rivisitazione dei singoli progetti personalizzati di coloro che già beneficiano delle azioni del “Dopo di Noi”, anche ai fini della redazione del bugdet di progetto per l’annualità 2017.

Nel caso in cui la persona sia già stata valutata e disponga di un progetto per finalità diverse da quelle di cui alla DGR n.1443/2017, la valutazione e la progettazione vanno integrate con gli interventi specifici del “Dopo di noi”.

L’UMEA/DSM redige il Progetto personalizzato ai sensi dell’art. 14 della legge 328/2000 con relativo budget di progetto, che definisce quantitativamente e qualitativamente tutte le risorse professionali, umane, strumentali ed economiche che consentiranno alla persona con disabilità grave di condurre la propria vita al di fuori del nucleo familiare, partendo dalla valutazione dei bisogni, delle aspettative e dei desideri della persona.

Nello specifico il Progetto personalizzato deve indicare, in maniera dettagliata, le misure di cui alle lettere a) e b) del D.M. 23.11.2016, ovvero i percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine e le azioni necessarie a supportare la domiciliarità del singolo in soluzioni alloggiative messe a disposizione dalle famiglie, da enti pubblici o dal terzo settore, indicando anche eventuali azioni già in essere finanziate con altre risorse regionali o comunali.

Sebbene finanziate con altre risorse regionali o comunali, nel progetto personalizzato devono essere indicate anche le azioni previste alla lettera c) del D.M. 23.11.2016, in modo da fornire un quadro completo dei sostegni che vengono garantiti alla persona con disabilità.

I Progetti personalizzati dei nuovi richiedenti e di coloro che pur avendo presentato domanda per la precedente annualità sono rimasti esclusi, devono essere trasmessi dall’UMEA/DSM all’ente capofila dell’ATS e portati al tavolo di concertazione dove verrà valutata la possibilità di inserirli nel nuovo Progetto di Ambito – Fondo Anno 2017, nei limiti delle risorse disponibili e fermo restando la continuità di quanto già avviato sul territorio.

In ogni caso, nella scelta di nuove persone da includere nel suddetto progetto di Ambito, si dovrà tenere conto del criterio della maggiore urgenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 4 del D.M. del 23.11.2016, ovvero delle limitazioni dell’autonomia, dei sostegni che può fornirgli la famiglia, della condizione abitativa ambientale e delle condizioni economiche sue e della famiglia. Allo stesso tempo deve essere garantita la priorità d’accesso:
a) alle persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche, reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità;
b) alle persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse in particolare all’età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa;
c) alle persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molte lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare, come individuate all’art. 3, comma 4 del D.M. 23.11.2016.

In sede di concertazione deve essere elaborato il progetto di Ambito, di cui all’Allegato “C” del presente decreto, che includono i “progetti individuali” e i “progetti comunitari” con i relativi budget di spesa per l’attuazione delle misure previste all’art. 5, comma 4 del D.M. del 23.11.2016, lett. a), b) e d).


Nella stesura del Progetto di Ambito si deve tener conto del rispetto della quota pari al 30% per gli interventi di cui all’art. 5, comma 4 del D.M. del 23.11.2016, lett. a) e d) e del 40% per gli interventi di cui alla lett. b), ai sensi della DGR n. 1443/2017.
Tali percentuali sono da ritenersi meramente indicative in quanto potranno subire delle oscillazioni a seconda delle scelte proprie del territorio.

RISORSE DISPONIBILI

Per le finalità di cui al presente avviso sono stati assegnati all’Ambito Sociale 20 complessivamente per la presente annualità €34.091,00.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2018 – ore 13.00, compilando i modelli “B” o “B1” allegati all’Ambito Territoriale Sociale n° 20, via Umberto I n° 485 – 63821 Porto Sant’Elpidio, a mano, via posta, in tal caso farà fede la data di Protocollo dell’Ente, via pec all’indirizzo psesociali@pec.elpinet.it

Vanno allegati alla domanda
 Copia del verbale di riconoscimento della condizione di disabilità grave (legge 104/1992) rilasciato dall’INPS.
 Copia fotostatica del documento di riconoscimento

RICHIESTA INFORMAZIONI

I potenziali beneficiari possono chiedere informazioni e chiarimenti rivolgendosi ai Punti di Accoglienza Territoriale. Le richieste di informazione verranno inoltrate alle Assistenti Sociali che provvederanno a ricontattare l’interessato e a fissare con lo stesso, ove necessario, un appuntamento nei tempi compatibili per il rispetto della scadenza delle domande.

 c/o Comune Sant’Elpidio a Mare: lunedì – mercoledì - venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 telefono 0734/8196382;
 c/o Comune Porto Sant’Elpidio: lunedì – mercoledì – giovedì – sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 telefono 0734/908332;
 c/o Comune Monte Urano: lunedì – martedì – venerdì – sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 telefono 0734/848748;
 

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